Una classifica... e che classifico?

Fatemi pensare...

 

 

1. Stare tutto il giorno davanti al pc

(avere la sensazione di aver perso la giornata senza concludere nulla e riuscire a stare bene lo stesso)

 

2. Ricordarti dei tuoi sogni

(Ci sono dei periodi in cui riesco a ricordarmi dei miei sogni quasi tutte le notti, ed ogni mattina riesco a svegliarmi con una forte sensazione di dejà vu, unita al sentore che qualcosa di importante è accaduto nel mio cervello... e se non è accaduto lì deve essere per forza accaduto fuori. Allora cammino per la strada con un senso di incombenza addosso... con una serie di forti aspettative che anche se non si realizzeranno, avranno lasciato dietro di se una piacevole scia bavosa che avrà riempito la mia giornata, dandole un certo senso speciale... ed è solo a metà giornata che mi soffermo su quanto ho sognato, mi soffermo sui dettagli che ricordo avermi trasmesso un'emozione forte, e mi rendo conto che i ricordi sono pallidi, anche quando sono ricordi di cose mai successe. Allora entro in cucina e racconto il sogno a qualcuno. Non importa chi, e non importa se verrò derisa perchè sogno cose assurde, o violente, o stupide... quando dici le cose ad alta voce sembrano più vere... e i sogni sono cosi labili che a volte hai paura di non averli sognati affatto)

 

3. Quando ti prende di disegnare

(quando non lo devo fare per forza, quando non devo pensarci su, quando posso davvero fare me stessa su un foglio e anche se viene brutto chissenefrega, al massimo non lo farò vedere a nessuno. Quando ti piace sentire la matita grassa che scivola con la carta, e la carta granulosa che oppone resistenza. Quando non ti importa di cancellare. Quando ti fai spazio sulla scrivania a forza per poter disegnare con più comodità. Quando il tuo disegno non ti sembra mai finito e ti piace continuare. Quando allontani il foglio, stringi gli occhi e sfochi l'immagine, per vedere che effetto può fare nell'insieme. Quando ti stanchi, metti da parte tutto, ti alzi e vai via. Quando torni e ti piace ancora)

 

4. Bere quando stai morendo di sete

(Hai presente quando sei appena sveglio? Quando hai la gola asciutta e la bocca impastata... hai anche caldo e senti le primissime goccioline di sudore che ti si iniziano a formare all'attaccatura della fronte... tra poco inizierai a sudare copiosamente, ne sei certo... Allora ti alzi dal letto e ti dirigi al frigo. Apri lo sportello lentamente, ancora intorpidito, e trovi una bottiglia d'acqua... Una bottiglia che tua madre ha provveduto a mettere lì da un tempo relativamente breve, e che ora ha raggiunto la temperatura ideale. Una bottiglia che era stata in precedenza aperta ed in parte consumata, e che quindi ora presenta anche la giusta gradazione di bollicine. Non troppe, così da poterla bere tutta di un fiato... ma abbastanza da permetterti di sentire l'acqua fresca che scende giù per la gola e riempie lo stomaco... Insomma... non so se rendo)

 

5. Leggere un fumetto nuovo

(oramai costano così tanto i fumetti belli... non i manga da edicola o i dylan dog... che ovviamenttue essendo così facili da reperire non riescono a lasciarti quel qualcosa di speciale, sono storie da tutti i giorni... se però riesci a trovare i soldi, il tempo e la voglia di comperare un fumetto vero, un fumetto "vecchio stile'", allora potrai respirare l'odore della carta patinata, quello dell'inchiostro, e quel tocco di polvere che caratterizza i fumetti che non sfoglia nessuno... allora dopo averlo acquistato ponderi il peso del volume tra le mani, e ti sembra un peso soddisfacente, un peso giusto... quando poi arrivi a casa ti soffermi un attimo a sentire la consistenza della carta, a toccare la copertina per avvertirne lo spessore... indugi sulle note del redattore, sui commenti che di solito inseriscono nel volume per farti credere che i tuoi soldi li hai spesi per poter ottenere l'edizione perfetta di quel fumetto... poi impaziente passi alla storia... la leggi tutta di un fiato, non avrebbe senso cercare di godersela andando avanti lentamente... sapevi già che ti avrebbe appassionato, quindi va bene così... chiudi il volume dopo averne divorato le pagine e ritorni a fissare la copertina... sul tuo viso intanto compare un mezzo sorriso di chi sa... chi ha capito quali sono le cose per cui vale la pena...)

 

6. Guidare la notte

(tornare a casa tardi cantando una canzone sciocca)

 

7. Accarezzare un cane

(uno dei pochi gesti che non è mai cambiato da quando ero bambina... il cane si sdraia a pancia all'aria e tu sai già dove gli piacciono le carezze, che devi grattargli dietro le orecchie o tra il collo e la testa, di lato... lui ti guarda con innocenza, chiude gli occhi quando gli passi una mano sul muso, ti lecca se gli fai odorare le dita, e non vuole nient'altro che un contatto, un gesto che significhi: 'so che tu esisti, mi prenderò cura di te'. A volte ti seguono fino a casa... corrono dietro la tua auto quando metti in moto, e li vedi nello specchietto retrovisore venire verso di te, anche se immagini sappiano benissimo che non potranno raggiungerti, forse fiduciosi nel fatto che ti fermerai. E te li porteresti tutti a casa già alla prima carezza. Riesci già ad immaginare come sarebbe vivere con loro... tornare a casa con un bel cagnone che ti salta addosso, avere una casa con un bel giardino tutto per lui, lavarlo con la pompa... e allora dai un ultimo colpetto sul torace al cane, che sta ancora a pancia all'aria, ti rialzi e gli dici ciao. Però ci speri, ti dici che un giorno ce l'avrai una casa grande, magari col giardino, e tornerai lì a prenderti quel cane... la prima cosa che farai sarà dargli una bella lavata... poi lo abituerai a stare in casa... poi... I cani fanno sognare)

 

8. Uscire d'inverno il pomeriggio

(che non lo fai tutti i giorni, che di solito hai da fare, ma oggi c'era proprio questa luce qui, bella... speciale... che ti ricorda i tuoi vecchi inverni a studiare e guardare fuori... che ti ricorda i tuoi vecchi pomeriggi indaffarati. E ora tutto è cambiato. Ora puoi permettertelo. E allora lo fai, perchè è giusto che tu esca oggi a guardare questa luce speciale che dice che presto farà ancora più freddo ma per oggi la sera sarà ancora tiepida e tu potrai uscire senza cappotto. E il vecchio, stanco cielo di città ammicca dall'alto. Sa che per te oggi è speciale... e rimarrà un vostro segreto)

 

9. Cantare a squarciagola

(di solito a chi mi sta intorno però non piace... a volte la gente è egoista)

 

10. Livellare

(nel senso di 'salire di "livello", ovviamente... non fraintendiamoci... non che io sia una runner... e in effetti la sorpresa delle skill ottenute per un nuovo livello non sussiste più da tempo... è il problema di conoscere decentemente un game system... però quando livelli è un pò come il primo giorno di scuola dopo l'estate: sai che ti aspetta un nuovo luuungo percorso prima di arrivare alla fine... però intanto puoi ancora goderti le novità... controllare di quanto sei cresciuto, provare la nuova spell... insomma è come aprire il portapenne nuovo e guardare come hanno tagliato i capelli durante l'estate i compagni di classe, e chi di loro è diverso... e la volta che hai finalmente ottenuto la spell a cui agognavi da quando eri niubbo... quelle sono gratificazioni... che ti senti un pò meno pippa... che puoi pavoneggiarti a tua volta di fronte ai niubbi... insomma ti senti la veterana che non sei... e non so se avrete capito il senso di questo sproloquio... probabilmente solo alcuni di voi... ma chi mi conosce abbastanza sa a cosa alludo... e mi prenderà per pazza per l'ennesima volta)

 

11. Inveire contro i massimi sistemi

(un modo come un altro per credere di saperla lunga)

 

12. Ricevere un pacco

(la sorpresa quando te lo dicono, che di solito son più sorpresi ed ansiosi di te, il sorriso quando guardi il nome del mittente e credi di intuire, tutta la parte in cui scarti il pacco, che sembra poter contenere del gas nervino per come è stato ben sigillato, la gioia di aver ricevuto quello che aspettavi, o che non aspettavi, di dirlo agli altri, di chiamare il mittente. O la frustrazione di doverlo andare a ritirare in posta quando a casa non c'è nessuno. E' uguale)

 

b a c k